RESIDENZIALE

Loft

L'intervento in questione consiste nella ristrutturazione di un'unità immobiliare, interna ad un articolato complesso edilizio che, a partire dagli anni '50, fu realizzato per ospitare un'attività produttiva, e che, negli anni più recenti, si sta gradualmente trasformando in residenziale. Siamo nella primissima periferia ad ovest del centro di Vicenza, laddove un tempo si mescolavano piccole e medie aree produttive, con residenze di vario genere: dai palazzoni più popolari alle ville di alto rango (notevoli quelle del primo '900), alle molteplici tipologie intermedie. Un contesto molto vario, oggetto in questi anni di riqualificazione...

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RELAZIONE

L'intervento in questione consiste nella ristrutturazione di un'unità immobiliare, interna ad un articolato complesso edilizio che, a partire dagli anni '50, fu realizzato per ospitare un'attività produttiva, e che, negli anni più recenti, si sta gradualmente trasformando in residenziale. Siamo nella primissima periferia ad ovest del centro di Vicenza, laddove un tempo si mescolavano piccole e medie aree produttive, con residenze di vario genere: dai palazzoni più popolari alle ville di alto rango (notevoli quelle del primo '900), alle molteplici tipologie intermedie. Un contesto molto vario, oggetto in questi anni di riqualificazione.

L'unità in oggetto occupa una porzione del piano terra e del 1° piano dell'edificio su tre livelli, prospiciente la via. Lo spazio originario è costituito da un vasto ambiente che, per circa 2/3, è a doppia altezza (di circa mq 220 a piano terra) e caratterizzato da una serie di pilastri in c.a che lo suddivide in tre campate distinte. Nella prima campata verso nord si sviluppava, quindi, un solaio al 1° piano, aperto verso il vano a doppia altezza. Ulteriori parti dell'unità in oggetto sono costituite, al primo piano, dalla 1° campata di un edificio con copertura a shed, e da alcune stanzette di servizio al piano terra.Ampie finestrature con vecchi serramenti in ferro e vetri traslucide, finiture spartane ed impiantistica a vista caratterizzano lo stato di fatto, il cui evidente fascino ha catturato gli interessi del committente. 

Il progetto ha previsto, innanzitutto, di riorganizzare gli ingressi all'abitazione, a partire dalle forometrie esistenti sul lato prospiciente la via, opportunamente modificate, impostando il nuovo ingresso pedonale al centro e prevedendo ai lati le due nuove autorimesse. La nuova autorimessa, più a sud, si ricava sotto l'ampliamento del nuovo solaio realizzato in travi metalliche e lamiera grecata zincata, che al 1° piano ospita la camera padronale. Varcato il nuovo portoncino d'ingresso in ferro zincato e vetro traslucido, si accede ad un disimpegno, oltre il quale si accede al grande ambiente pilastrato destinato alla zona giorno e sin da subito si denuncia il linguaggio utilizzato dal forte carattere, come si dirà.Sul lato nord, sotto al solaio del piano primo, si è attrezzata la zona cucina, mentre il living si giova dello spazio a doppia altezza. Nell'angolo nord-est in fondo si è realizzato un nuovo piccolo “volume” contenente dei locali di servizio, attraversato il quale, si accede ai due locali esistenti destinati a locale tecnico e lavanderia.Sullo sfondo del volume a doppia altezza si ripropone la scala a giorno preesistente, rinnovata nei sostegni e nelle ringhiere, con la quale si sale al primo piano, nel cui lungo e stretto ballatoio esistente si realizza un altro nuovo volume che ingloba le due camerette intervallate da un servizio igienico, mantenendo il corridoio e le aree di disimpegno aperte verso il volume principale.Sull'area frontale si ricava la camera padronale, con annesso servizio igienico da una parte e stanza ad uso cabina armadio dall'altra, mentre sull'altro lato opposto, lo spazio a shed viene destinato all'attività all'aperto, grazie alla rimozione di una porzione di copertura.

Tutte le forometrie esistenti sono state più o meno modificate: al primo piano sia per la realizzazione del nuovo cassonetto per le tende oscuranti a rullo, sia per creare un basso zoccolo inferiore nel caso di quelle del lato nord; mentre al piano terra le finestrature originarie sono state ampliate abbassando la soglia a filo pavimento e non prevedendo il cassonetto superiore, dando quindi maggior agio all'interno. Relativamente ad altre modifiche interne si precisa che si è provveduto a realizzare un nuovo pavimento radiante, sia al piano terra che al primo piano, in cls industriale colorato al quarzo antracite e finitura a cera e previa posa di adeguato pacchetto isolante sottostante.Inoltre tutta le murature perimetrale e di soffitto sono interessata dalla realizzazione da una stratificazione di elementi termo/fonoisolanti e finitura in cartongesso.

I serramenti esterni in ferro zincato costituiscono un momento fondamentale nella costruzione dell'immagine globale, grazie al loro forte carattere dato dal materiale, dalle modalità di assemblaggio, dalle maniglie di fattura artigianale, dalle lamiere degli imbotti, contenenti il sistema degli oscuranti esterni.
L'immagine, il linguaggio.

Questo è un loft!L'immagine gradualmente definita, assieme con i committenti, Roberto e Bianca, riprende ed enfatizza il carattere del luogo originario, richiamando in maniera palese il mondo degli ambienti di lavoro: fabbriche, officine, industrie, laboratori...ma al contempo rinviando a certe immagini dell'universo metropolitano contemporaneo.A quei mondi si allude, ma sempre in modo ironico e divertente. In primis nel concepire lo spazio generale come un grande ambiente vuoto “occupato” da diversi volumi distinti, quasi come dei box effimeri, provvisori, ...container in transito, spazi in mutamento. Ogni volume ha quindi una propria funzione e caratterizzazione formale, materica, cromatica.Nel complesso vengono utilizzati molti materiali diversi: profili e tubi in ferro naturale verniciato, zincato o colorato, legno massiccio grezzo verniciato o in fogli di compensato da imballaggio, lamiere e reti di ferro naturale e zincate, cemento, plastiche, alluminio naturale: tutti materiali semplici, “essenziali”, come spesso si ritrovano negli ambienti di lavoro; così come i colori diversi utilizzati: grigi, in differenti sfumature, ed in contrasto alcuni colori vivaci (blu segnale, arancio tramonto , verde acido, rosso corallo, giallo chiaro). Ma l'originario mondo è ricordato anche nel “riciclare”/riutilizzare alcuni elementi preesistenti: alcuni vecchi serramenti in ferro che diventano pannelli divisori scorrevoli, la porta metallica delle vecchia centrale termica che diventa porta scorrevole al nucleo servizi, il grande portone carrabile su strada, ora (modificato) guarda il salotto, la scala, con l'aggiunta di nuovi sostegni e nuove ringhiere, nonchè alcuni apparecchi luminosi nuovamente riproposti.Suggestioni, allusioni: così nel recupero di vecchie riviste degli anni '60, utilizzate per il rivestimento delle doccie, o nelle tipologie delle pulsantiere, in contrapposizione a certe sofisticatezze tecnologiche in voga (v. domotica), o nel proporre parti impiantistiche a vista, e/o finiture grezze o nelle lavorazioni artigianali in ferro e/o legno .Forme, materiali, colori rimandano, quindi, a quegli universi, anzi a quei pluri-versi.

Mondi eterogenei, coacervi di contrasti e differenze: disarmonie, che nel ri-comporsi contemporaneamente insieme generano una nuova sinfonia...
Una sinfonia d'un poema metropolitano, fatto di suoni e colori del mondo costruito, di un mondo vero, di oggi e di ieri, di città e periferie, di case e di fabbriche.

ARCHITETTO MICHELE SLAVIERO

Tel: 0444506703 - mail: info@micheleslaviero.it - via Chiminelli, 12 36100 - Vicenza